Le infiltrazioni dal soffitto possono essere molto frequenti, ecco come comportarsi quando si sta in un condominio.
Prendersi cura di una casa non significa solamente pulirla e metterla in ordine, ma anche affrontare eventuali imprevisti; tra i più frequenti (e fastidiosi) ci sono le infiltrazioni dal soffitto, causate da perdite d’acqua provenienti da bagni, cucine, riscaldamento o tetto, soprattutto se sopra di noi abbiano un altro appartamento.
Le perdite si manifestano con macchie scure, rigonfiamenti, crepe, fessurazioni e scrostamenti dell’intonaco: è necessario intervenire in maniera tempestiva per evitare danni peggiori, isolando la zona e poi procedendo con gli interventi di manutenzione del caso.
A questo punto, parlando di operai da chiamare, c’è chi storce il naso: perché dobbiamo pagare noi, “vittime” delle infiltrazioni, se il danno ci è stato procurato? Ecco quindi che spesso le infiltrazioni sono anche alla base di litigi e “guerre amministrative” fra i condomini. Senza perdere la calma, in caso di infiltrazioni è necessario procedere così: i consigli dell’esperto per una risoluzione efficace in tutta tranquillità.
Come ricordato dall’account @studio.bassi, esperto in diritto, le infiltrazioni sul soffitto possono causare panico e discordia fra condomini. Quello che si deve fare, però, è molto semplice: prima di tutto va contattato l’amministratore, il garante per tutto lo stabile e anche la persona che deve far rispettare i diritti dei singoli condomini.
Alla richiesta all’amministratore vanno allegate le foto relative alle infiltrazioni: a quel punto, una volta ricevuta tutta la documentazione del caso, spetterà all’amministratore studiare la soluzione, capendo in primis la causa delle infiltrazioni (che potrebbero anche non dipendere dall’inquilino del piano di sopra) e stabilire, secondo i regolamenti, chi dovrà pagare i danni.
Il riferimento è l’articolo 2051 del Codice Civile, che ritiene ogni condomino responsabile per i danni causati dagli oggetti di sua proprietà, a meno di eventi imprevedibili ed inevitabili. La colpa può dunque essere privata o di fonte condominiale, o anche essere riconducibile a difetti costruttivi e inadempienze dell’amministratore.
Una volta identificata la causa del problema, l’amministratore deve gestire la pratica contattando i responsabili, organizzando la riparazione e tutelando i diritti della parte danneggiata. Con calma e seguendo le regole, questo procedimento permette quindi di risolvere il problema, oltre ad evitare inutili liti fra condomini che non fanno altro che minare l’equilibrio e il quieto vivere di tutto il condominio.
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